Counseling e Scuola: educare nella complessità

In un tempo molto breve c'è stato il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti che hanno portato a una modificazione del paesaggio educativo e dell’orizzonte culturale della scuola e della famiglia, definendo nuovi scenari imprevedibili e, spesso, difficili da controllare.
All’interno del complesso paesaggio educativo diventa necessaria una ridefinizione degli spazi relazionali, soprattutto tra le due principali agenzie formative, scuola e famiglia, secondo un circuito di scambio, di rispetto dei relativi ambiti di esperienza e di valorizzazione delle esperienze.

La complessità che connota, quindi, la vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie rende necessario immaginare un nuovo orizzonte culturale, in cui la promozione della maturazione della persona sia la priorità della comunità educante.
Diventa così necessario che tutti gli elementi del sistema si attivino per promuovere lo sviluppo nella e della comunità, immaginando un progetto evolutivo di crescita e maturazione nell’ottica dell’empowerment e dell’autoefficacia.
Ed è proprio in questo contesto che la pratica del counselling scolastico esprime al meglio le sue caratteristiche come mediatore dei processi di trasformazione, come opportunità di crescita in situazioni “critiche”, come intervento di aiuto per l’individuazione e l’uso delle risorse soggettive e comunitarie disponibili, al fine di creare comunità educative resilienti. 

Fra le finalità di ogni intervento di counselling scolastico c’è quella di valorizzare le risorse dell’individuo, dell’ambiente e della comunità scolastica al fine di permettere agli insegnanti, ai genitori e agli alunni di governare processi di cambiamento all’interno della complessità educativa.

Gli insegnanti tra stress e burnout: lo studio Getsemani e la ricerca ETUCE

Lo studio Getsemani, partendo dall’analisi dei verbali relativi agli accertamenti sanitari per l’inabilità al lavoro, svolti dai collegi medici, nella prima fase di studio relativa al periodo 1/92 e 12/01 ha potuto osservare la composizione della popolazione che ha presentato questa domanda, la tipologia delle patologie, la presenza e severità delle patologie psichiatriche tra gli insegnanti. L'indagine condotta dai sindacati degli insegnanti (European Trade Union Commitee for Education, ETUCE, 2007) mette in luce come il carico di lavoro insieme con la moltiplicazione delle aree di responsabilità e ruoli costituiscono i principali fattori di stress per gli insegnanti.

Migliorare la relazione con i genitori

Solitamente, se un'insegnante manifesta il desiderio di voler instaurare una relazione con il genitore sta rivelando l’interesse che ha nei confronti del proprio allievo e la sua volontà nel sostenerlo nel percorso di apprendimento; viceversa, un genitore che senta il bisogno di interagire con un'insegnante dichiara al proprio figlio che ha a cuore il suo benessere psicoeducativo e lo sviluppo armonico della sua personalità.

Gli interventi nella classe per prevenire il fenomeno del bullismo

Negli ultimi anni in Italia si stanno sperimentando dei modelli di prevenzione del fenomeno del bullismo che si basano sulla naturale predisposizione di molti studenti ad aiutare, dare sostegno e consolare i propri compagni.

Il problema sempre attuale della disciplina

L’insegnante che gestisce efficacemente la classe sa reagire in modo appropriato ai comportamenti inadeguati dei propri allievi. I comportamenti inadeguati più frequenti in classe sono determinati da meccanismi di difesa.

La relazione scuola - famiglia: le parole per prendersene cura

Queste riflessioni sono il frutto degli incontri avuti con tanti genitori e insegnanti che si sono rivolti allo Spazio di Ascolto per genitori e insegnanti, attività del progetto locale Nati per Leggere a Fiumicino, di cui sono responsabile. Durante questi colloqui ho avuto il piacere e l’onore di ascoltare le esperienze dei genitori e dei docenti di fronte ai problemi dei bambini e quello che mi ha colpito sono state le richieste emerse: condivisione, autenticità, fiducia, sguardo, riconoscimento dell'altro. Sono sempre più convinta che sia possibile abbattere il muro che separa la famiglia dalla scuola.

Il tramonto della Didattica a Distanza e la nascita della Didattica Digitale Integrata

Il Collegio dei Docenti, a partire da una cornice pedagogica e metodologica condivisa, dovrà definire criteri e modalità per erogare la Didattica Digitale Integrata, in un “equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone”, modulando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza con quella a distanza, anche in modalità complementare e mettendo tutti gli alunni, anche e soprattutto i più fragili, al centro del processo di insegnamento-apprendimento.

Costruire una relazione d'aiuto efficace

Si va verso l’altro se c’è fiducia nell’altro, se si condivide un progetto di crescita e di formazione, se si è disposti a lavorare fianco a fianco, prendendo una direzione comune e condivisa.

Favorire la relazione in classe: proposte operative

Una relazione efficace tra docenti e studenti riguarda degli specifici comportamenti che gli insegnanti mettono in atto come livelli di dominanza adeguati, alti livelli di cooperazione, attenzione alla relazione sociali.

Conoscere gli stili educativi genitoriali per costruire relazioni efficaci tra scuola e famiglia

Diventa necessario, se si desidera impostare una relazione efficace e una visione, almeno nei punti essenziali, condivisa di educazione, che l’insegnante sia in grado di identificare i principali stili educativi genitoriali. Essi fanno riferimento a tre tipologie di modalità relazionali e quindi a tre distinte personalità, corrispondenti a specifici atteggiamenti dominanti


X Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su accetto, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
Accetto